Viaggi e Presagi

Mi sono beccata l’ennesimo cazziatone da CapoPalla. Ormai ho perso il conto di quante volte mi abbia rimproverata. E ho smesso anche di sentirmi come un’adolescente scema che viene beccata senza biglietto dal controllore.
In ogni caso, nella sua rimbalzante opinione, noi, ossia io, siamo più focalizzati sul giungere rapidamente alle conclusioni che sul riflettere durante l’iter.
Per fargli vedere che ho non interiorizzato la predica, arrivo subito al punto. Ho ottenuto il visto per l’India. Però, ripensandoci, vorrei che il boss non mi tagliasse fuori dal riparto della produttività. Sarebbero i soldi di una pizza ma è meglio di niente. Per cui aggiungo una piccola riflessione. Io questo viaggio non me lo sento. E’ come se ci fosse qualcosa di profondamente sbagliato. E non so di cosa si tratti.
Per scongiurare le premonizioni negative, o meglio l’assenza di presagi (che è ancora più inquietante), la quindicenne che è in me ha deciso di inserire testimonianza fotografica facebookiana: perdonatela…

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