Otti…chè?????

In questi ultimi giorni dell’anno all’Obitorio siamo un po’ tutti in modalità “abbiamo mille milioni di cose da fare ma ci manca la forza, la voglia e il neurone (quest’ultimo dev’essere rimasto tramortito dagli eccessi natalizi)”.
Personalmente non so da che parte voltarmi per iniziare a piangere e questa storia dura da inizio autunno. Lo so che di lavoro non ce n’è e che chi ha pane dovrebbe star zitto e farsi crescere i denti, ma davvero non ce la faccio.

Non ce la faccio al punto che vivo qui dentro in una sorta di ascesi costante, un distaccamento mentale dalle crescenti contingenze, che sbucano da ogni parte come lumache dopo la pioggia, perché o mi faccio monaca buddhista o finisco in psichiatria e per ora mi sto orientando sullo spirituale, altrimenti definibile come “rincoglionimento cerebrale indotto”.
Ma l’ approccio mistico alla vita lavorativa non è destinata a durare a lungo. Iena Cornificans deve partorire e presto, in aggiunta a tutto il resto, mi troverò a fare da balia ad una nuova collega, che, con la mia proverbiale fortuna, sarà come minimo una stordita a livelli inenarrabili (Si vede che ho fiducia nelle capacità del prossimo, vero?)

Comunque, nell’incosciente clima di fancazzismo generale e di ferie varie ed eventuali che ti costringono a passare le mezz’ore al telefono per spiegare che la tal collega è in ferie e rientrerà di lì a pochi giorni (non è un concetto difficile, ma stranamente va sempre riformulato una decina di volte perché l’utente stordito capisca), decido, a consuntivo di una giornata in cui di fondo ho dato e pure tanto anche se non so precisamente cosa e a che scopo, di sbirciare il mio oroscopo per l’anno a venire.
Non che creda che possa essere razionale che a milioni di persone, nate sotto lo stesso segno, possa spettare il medesimo destino, ma è pur sempre meglio l’oroscopo di qualche sito di acquisti on line che mi spingerebbe oltre l’orlo del precipizio economico, in cui sono già abbondantemente caduta con gli acquisti natalizi. Insomma non vorrei spezzarmi le unghie raschiando il fondo.

Sì perché una può non essere credente, cosa su cui nessuno nella mia famiglia ha mai avuto nulla da obiettare, ma deve essere consumista e pure in grande stile, visto che a casa sono tutti buoni e cari, ma non si aspettano regali simbolici, bensì “manifestazioni votive” di sostanza.
Sotto i cento euro a testa sei una figlia/sorella/cognata degenere e tu no: non ti ci vuoi ammazzare proprio il giorno di Natale, ovvero l’unica volta in 365 giorni in cui pranzate tutti insieme. Non sia mai che, come pena, ti dovesse toccare, oltre allo sclero natalizio, l’obbligo di una maggior frequentazione della famiglia a scopo rieducativo.
Per quest’anno me la sono cavata al pelo, l’anno prossimo donerò un rene.

Però, allo stato attuale delle mie finanze, devo contarmi anche gli strappi della carta igienica e, se mi dovesse malauguratamente servire un paio di calze nuove, dovrei dichiarare bancarotta.
Ed a causa di questo tracollo economico, oroscopo fu.
Sembrerebbe che il 2013 sarà un pesante anno di accadimenti terribili. Del resto, dopo decenni interi di splendore incontrastato e fortuna a quintali, è nell’ordine delle cose che la mia supremazia astrologica debba pur darsi una calmata. Ah maddai? Aspetta che forse ho sbagliato segno… Hmmm, eppure si direbbe che sia proprio il mio… Forse devo controllare la mia data di nascita all’Ufficio di Stato Civile perché qui i conti non tornano (parentesi zodiacale: quando ci lavoravo io, ogni tanto capitava che venisse qualcuno a chiedere l’estratto dell’atto di nascita per calcolarsi l’ascendente).

In questi ultimi tre-quattro anni ce l’ho fatta affrontando alterni accadimenti, per lo più negativi, e mi sono dovuta far crescere due coglioni così grandi (perdonate il francesismo) per tenere la testa fuori dall’acqua, giusto quel minimo necessario a non annegare. Ho sfiorato numerose volte la depressione, a me peraltro già nota dal passato, ho perso l’ultimo amico che avevo ritenuto degno di tale nome, mi sono abnegata di fronte ai lutti altrui, ho lottato per portare avanti una relazione sentimentale, che, senza mille sforzi, tutti da parte mia, non sarebbe mai andata da nessuna parte. Sempre da sola, in sordina, sempre l’ultima ruota del carro o magari quella di scorta.
E adesso gli astri mi suggeriscono di accantonare l’orgoglio, abbassare la testa, essere accondiscendente e, meraviglia delle meraviglie, sfoderare l’ottimismo di cui sono naturalmente dotata. Otti…chè?

Ma questo post lo vogliamo o no chiudere o no con un bel vaffanculo astrologico e molto molto francese? Ottimistico però. E pieno di pazienza e sopportazione…

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10 risposte a "Otti…chè?????"

  1. eh il pranzo familiar-natalizio logora assai…
    per cui come non unirmi al vaffa cosmico, e oserei di più, con un bel in culo al nuovo anno! (sperando che sia gran bello) 😉

          1. hahaha beh devo ammettere che è stato un magro natale per la crisi, ma quando vorrai svenarti ancora in scarpe avvisa 😉

            concordo sui commenti, è sempre piacevole conoscere le opinioni di chi legge 🙂

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