RBA: un ringraziamento e qualche nomination

Non sono molto brava a scrivere. Sono prolissa. Divago ad ogni virgola. E’ che quando scrivo mi sento come un animale feroce in gabbia. Sento il bisogno di evadere. Di fuggire in ogni possibile direzione. E questo non fa dei miei post una lettura semplice, ordinata. E’ come se ogni volta spezzassi i concetti, le idee e li reinventassi in un collage in cui ogni pezzo potrebbe stare ovunque oppure mancare del tutto. E non farebbe nessuna differenza. Sono fermamente convinta che questo modo di scrivere mi rispecchi, ma sono altrettanto certa che mi renda priva di capacità di trasmettere attraverso le parole. Quelle scritte, per lo meno.

Per tutta questa serie divagante di ragioni sconnesse, resto enormemente colpita quando qualcuno decide di assegnarmi un qualsiasi premio relativo al mio blog, in quanto questo deve significare che ci potrebbero essere delle persone che mi leggono davvero, invece di limitarsi a seminare “likes” senza nemmeno aprire i post, persone a cui, in qualche modo magari un po’ piace quello che scrivo o come lo scrivo, persone che forse sono in grado di capire qualcosa o almeno hanno voglia di provarci.

E questo mi destabilizza, mi viene l’ansia. Scrivere per me è come mettermi a nudo e mi chiedo se io voglia davvero che qualcuno mi veda così, come sono esattamente, senza maschere e senza mezzi termini.
Non so rispondere, suppongo che la risposta si stravolga con i giorni, i minuti, i secondi, e nel rifletterci mi perderei, come è mia consolidata abitudine.
Per cui vengo al punto. Al motivo che mi ha ispirato queste ed altre riflessioni sull’argomento che, in questa sede, non riporterò. Sì perché questo post stranamente ha un focus:

vorrei ringraziare Samanta che mi ha assegnato questo:

Ora: io non sono molto addentro alle questioni di blog awards. E’ il secondo che ricevo e non ho capito troppo bene quali siano i criteri sulla base dei quali viene assegnato. Però ho capito di dover rispondere a delle domande. E le domande sarebbero queste:

1) Se potessi cambiare una cosa, cosa cambieresti?

2) Se tu potessi ripetere un’età quale sarebbe?

3) Cosa è una cosa che ti spaventa davvero?

4) Qual è un sogno che tu non hai completato, e pensi di non essere in grado di completare?

5) Se potessi essere qualcun altro per un giorno, chi vorresti essere?

Le riporto senza risponderle, perché, in questo frangente, non mi significano molto (con buona pace di chi ha inventato questo premio). Però alla quinta direi che mi piacerebbe essere dio, così verifico innanzitutto se esiste e se ci ha seminati a spaglio, abbandonandoci volutamente al nostro destino o se semplicemente in questo periodo abbia di meglio da fare che di occuparsi delle sue creature, ridotte ormai allo sbando in ogni angolo della terra. Ma vabbè… Non so chi dicesse che sono stati gli uomini a creare dio così che dio potesse creare gli uomini, però credo di poterlo quotare in pieno.

Tornando al premio, ho capito che chi lo riceve lo deve, a sua volta, girare ai blog che ritiene ne siano meritevoli. In teoria, come a fatto Samanta, sarebbe carino estendere l’award a chi non l’ha ancora ricevuto. Ma non credo che farò passare tutti i post sull’argomento per vedere chi ha nominato chi. Non ne ho la forza mentale. E non sono una persona che bada troppo alle cose carine. Ma soprattutto penso di dovermene fregare allegramente di chi ha fatto cosa e scegliere secondo le mie preferenze ed il mio istinto.

Per cui, in ordine sparso e non premeditato, the winners are:

http://gattointeriore.com/
http://spiaggepiubelle.wordpress.com/
http://appartamentosvedese.wordpress.com/
http://matteobertoncellobrotto.wordpress.com/
http://lamentesepolta.wordpress.com/
http://ventoetempofermo.wordpress.com/
http://buonaventurablog.wordpress.com/
http://fuochianarchici.wordpress.com/

Io non saprei come contattare gli autori dei blogs che ho nominato. Spero che leggano da soli e che non si inferociscano per il mio averli coinvolti in ciò che, in fin dei conti, potrebbe anche essere visto come l’ennesima catena di S. Antonio…

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19 risposte a "RBA: un ringraziamento e qualche nomination"

  1. Incredibile. Qualunque cosa sia questa faccenda, ti ringrazio molto (e domani cerco di capirci qualcosa di più). Non solo perche hai scelto anche il mio blog ma anche per aver fatto in modo che io leggessi questo apprezzamento il giorno del mio compleanno. I casi della vita. Di scrittura si parla: un bel regalo davvero. Grazie 🙂

    1. Io ho interpretato la questione nel modo più semplice. Il tuo blog è stato il primo a cui ho pensato. Così d’istinto, non saprei perchè. Mi piace leggerti e mi fa piacere di averti fatto involontariamente un piccolo regalo di compleanno.
      E tanti auguri: spero che tu lo passi bene !

    1. Sì sei tu e ovviamente non sei tenuta a portare avanti questa iniziativa del RBA: vedi tu se ti fa piacere o no.
      A me faceva piacere menzionare le persone che leggo e di cui non mi perdo nemmeno un post (se ce la faccio).
      Buona serata 🙂

      1. Ogni tanto qualcosa che risulta leggero e che, se vista nella giusta ottica risulta in fin dei conti una manifestazione se non proprio di stima, ma di “pensiero” ci sta bene e ben venga. Perché la vita è così: un continuo altalenare tra problemi, drammi, risate, frivolezze… 🙂
        Grazie! Buona serata a te! 🙂

        1. La mia stima va alla scrittura ovviamente, non alle persone che non conosco e che quindi non posso giudicare.
          Spero che nell’altalenare della vita questa mia nota sia per coloro che ho citato un elemento minimamente positivo.
          Buona serata e grazie a te 🙂

  2. secondo me avresti dovuto inventare invece lo Stronzo award
    In altre parole dai, diciamolo, questo tipo di award è una fesseria. Allora per ribatare la cosa sarebbe stato carino inventarne un altro.
    Ovviamente il primo a cui mandarlo ero io…
    ma almeno qualcosa di utile…
    comunque complimenti+

    1. Veramente io qui non conosco nessuno e non sarebbe molto carino dare il premio per la stronzaggine. E non sarebbe soprattutto molto divertente perchè non saprei davvero a chi darlo e non mi piace sparare a zero in modo gratuito.
      Nella vita invece sì, avrei parecchie nominations da fare.
      Questi premi sono magari un pò inutili e un pò catene ma io li interpreto come un’attestato di stima per la scrittura altrui, un modo per dire agli altri, anche a quelli che leggi ma che non ti senti mai di commentare, che segui il loro blog e che ti piace.

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