In questo momento tutto ciò che vorrei sarebbe un bel modulo per un TSO già firmato e compilato con il mio nome…

Da quando sono tornata in Italia ho avuto l’incommensurabile fortuna di lavorare sempre nello stesso settore. Il che totalizza una dozzina d’anni di deliri di fronte ai quali io dovrei tirar fuori la bacchetta magica e rimediare in tempo zero. E questo quando l’unica cosa che vorrei tirar fuori sarebbe un Kalashnikov (che non so come si scriva…).

Ogni volta che sto lavorando e sento il cigolio della porta a vetri del mio ufficio, segno dell’imminente ingresso di qualcuno, mi viene da morire. Che poi la metà della persone, se non facessi loro il segno di come devono ruotare l’anello che funge da maniglia nemmeno riuscirebbe ad entrare. Ma vabbè, sono qui per farmi partire cinque emboli al giorno. Per cui li aiuto a superare l’impasse con le nostre tecnologie ottocentesche e avanti il prossimo.

Ora: al top della classifica delle patologie psichiatriche che mi si delineano all’orizzonte, ci sono ovviamente gli “ienati da sanzione per violazione CdS”. Non mi pare che ci sia la mia firma su nessuna di esse, ma, poiché i firmatari sono sempre in giro per Obitoriopoli a fare non si sa che, il sanzionato irrompe nel mio ufficio e vede bene di uscire di testa con me.
Ed è sempre una meraviglia tipo i fuochi d’artificio sul lago la notte dell’ultimo dell’anno.

Da chi ha beccato una multa per aver parcheggiato sul marciapiedi e sostiene che il marciapiedi sia di sua proprietà (l’esproprio, questo sconosciuto..). A chi afferma che non abbiamo rispetto per il dolore del prossimo, perché, dopo un anno che cagava l’auto ovunque con la scusa del tagliando invalidi della nonna morta, si è beccato una multa che farebbe una figura molto migliore a pagare, stando ben zitto. A chi asserisce che la sanzione gli sarebbe stata comminata per non meglio identificate questioni di cattivi rapporti di vicinato con un kollega, che nel 99% dei casi non è colui che ha firmato il preavviso.

In seconda posizione incalzano gli “sbarellati da notifica dei presidenti di seggio”. Ora il problema è significativo, visto che siamo in Italia e si vota mediamente una volta all’anno. Non sia mai che ci venisse in mente di risparmiare i miliardi che si sprecano nei referendum, soldi totalmente buttati, visto che, nel giro di tre anni massimo, esce una legge che va chiaramente in direzione opposta rispetto alla volontà espressa dai cittadini in sede referendaria.
Ma questo ora non c’entra. Quello che c’entra invece è che, per essere presidente di seggio dev’esserci il requisito della coglionaggine totale oppure vanno a pescare i più decerebrati di proposito, perché, se ne notifico, diciamo, tre saranno di sicuro tre ebeti assoluti. Di cui la prima, non appena vedrà l’intestazione della Corte d’Appello, penserà di essere sulla corsia veloce per la detenzione a regime 14 bis, con conseguente necessità di intervento rianimatorio. Il secondo, in un “barlume di buonsenso” si terrà cosciente ma si rifiuterà di firmare se non dopo aver parlato con l’avvocato, con il padre e con il Sindaco (ma il Presidente della Repubblica? E la Madonna di Fatima? Li vogliamo proprio escludere da questa tornata di consultazioni?). E il terzo sosterrà a spada tratta che non è una notifica di atti per conto di terzi, ma un non-so-che che l’Obitorio avrebbe lanciato contro di lui (lanciato? Tipo un anatema?) per non aver pagato una sanzione per divieto di sosta (non sarà quello che era proprietario del marciapiedi?).

Le ulteriori voci circensi non sono raggruppabili in una sola patologia psichiatrica. E io, dopo tutto questo tempo, non riesco ancora a smettere di stupirmi di quanto la gente sia in grado di spaziare in termini di lamentele e crisi di nervi, che noi, in veste di “refugium peccatorum”, dovremmo risolvere, senza dimenticare di scusarci per non essere stati in grado di prevenire il danno interspaziale. Anzi: se volete vi do pure una frusta, la mia schiena e vi servite da soli.

Lo so, lo so che di cose del genere avrò scritto almeno un migliaio di volte, ma sono monotematica e ho bisogno di decomprimere. Ho appena finito di litigare con una che si lamentava perché il vicino ha coperto la macchina con un telo e quando ci piove sopra lei non riesce a dormire per il rumore.
Ora: saranno o no dieci giorni che non piove? Sarà o no che tanto se viene brutto nevica e la neve ha il silenziatore? Sarà o no che hanno inventato i sonniferi? Usali! E già che ci sei facci ‘sto favore: svuotati tutto il blister in una botta sola che il funerale te lo paghiamo noi.

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2 risposte a "In questo momento tutto ciò che vorrei sarebbe un bel modulo per un TSO già firmato e compilato con il mio nome…"

    1. Apparentemente l’impiegata, ma non mi stupirei se mi facessero fare anche la donna delle pulizie o se mi mandassero a ballare la lap dance per rimpolpare le vacillanti finanze di questo posto (non che con me ci risolverebbero molto comunque…).
      La pazienza…. Ma quale pazienza? Dopo dieci anni missà che anche raschiando il fondo non esce più nulla 😀
      Buon weekend 🙂

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