People all inclusive (Firenze)

Il Latitante sembra aver deciso che in Agosto andremo a Firenze per un blitz di un paio di giorni e si sta prodigando ad organizzare il tutto, mettendo in piedi cinemi e circhi vari per spendere la minor quantità di soldi possibile.

Essendo che attraversiamo entrambi un periodo di ristrettezze economiche, dovrebbe essere il nostro ultimo “world tour” per almeno un paio d’anni, sottintendendo che se nel frattempo ci dovessimo sposare il nostro viaggio di nozze sarebbe una via crucis del parentado in modalità “7000 kmsu macchina da rottamare”: divertente magari, ma troppo anni ’60 per i miei gusti.

Comunque, io a Firenze ci sono stata una sola volta nell’anno millenovecentoequalcosa con la scuola. All’epoca ero la classica adolescente depressa, ammalata, complessata e per l’occasione fui anche parecchio cannaiola, con il risultato che non mi ricordo assolutamente nulla.

Anzi no: ricordo che quando tornai a Mikropoli si era diffuso un enorme incendio boschivo e stavano ancora finendo di domarlo, ma suppongo che vedere le montagne in fiamme non sia proprio come visitare gli Uffizi.

Per cui il Latitante, del quale non ho capito se a Firenze ci sia mai stato (ma, a sentire lui, è stato anche sugli anelli di Saturno), ha deciso che devo tornarci, risoluzione che a me sta benissimo visto che adoro viaggiare e, quanto a viaggi, noi due siamo in perfetta sintonia – ottimi camminatori, poche lamentele, massimo spirito di adattamento – anche se, a livello organizzativo, risultiamo totalmente disastrosi.

E proprio perché non siamo in grado di gestirci in maniera razionale, lui ha fatto le prenotazioni varie, lasciando a me l’annoso compito di stabilire cosa vedremo e in che ordine.

In questo modo tutti i casini che capiteranno e le cose che non vedremmo saranno addebitate alla sottoscritta, cosa di cui posso essere certa perché circa due anni fa andammo a Verona e io gli proposi di vedere un certo palazzo per ultimo, ma quando tornammo era ormai in chiusura e non ci fu consentito entrare. Inutile dire che, seppure scherzosamente, ancor oggi me lo rinfaccia e, finché Alzheimer non ci colga, continuerà a farlo.

Inutile dire anche che se fossi stata brava ad organizzare visite turistiche sarei andata a lavorare in un’agenzia di viaggi e non mi ritroverei qui all’Obitorio.

A complicare ulteriormente le cose c’è il fatto che lui vorrebbe vedere ogni singolo museo, chiesa, cappella, chiostro e palazzo della città, il tutto in sole 48 ore, di cui penserei di dormirne almeno una manciata, anche se sto già abbandonando l’idea.

Ho cercato di intavolare una trattativa per fargli capire che il Museo delle Ceramiche Sbeccate di Sansalamadonna forse potremmo anche non vederlo, ma sembra che i miei attacchi abbiano sortito scarso successo, visto che, per una cosa che riesco a fargli eliminare, lui ne scopre altre due che gli sembrano imperdibili.

Insomma invece di lavorare (che non è che in ogni caso mi prenda molto come idea) sono qui ad impazzire per farne saltar fuori qualcosa di razionale e compatibile con orari di apertura, ubicazione ed esigenze del Latitante. Inutile dire che tutti i percorsi turistici predefiniti mi sono stati brutalmente bocciati in quanto troppo scarni.

Alla fine già mi ci vedo a correre come una pazza dentro e fuori da tutto il visitabile fiorentino, bruciandomi le suole delle scarpe e pregando per una sosta di trenta secondi per fare la pipì. Ah no, forse una sosta la faremo: sarebbe per prendere un caffè con Quasi Scopamica Fiorentina.

Della serie: dove lo trovo un altro che, ogni volta che andiamo da qualche parte ha qualche conoscenza nei paraggi con la quale ci dobbiamo obbligatoriamente incontrare? E soprattutto, nel caso specifico, che conoscenza! Non che mi faccia né caldo né freddo sorbirmi questa tizia, ma, al posto suo, non sarei così poco elegante da presentare al mio compagno un uomo determinato in tutto e per tutto a venire a letto con me (ammesso che già non l’abbia fatto nel passato remoto).

Del resto sono giunta alla conclusione che le persone che prendi nella tua vita, a qualsiasi titolo o livello, le prendi all inclusive, che ti piaccia o meno. Per cui amane molto i pregi così che ti aiutino ad accettarne i difetti, sempre a patto che questi ultimi non superino sfacciatamente i primi.

 

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2 risposte a "People all inclusive (Firenze)"

  1. Anche io sono stata in gita a Firenza e come te ricordo poco,ma non per le canne,ma per una dolcissima colica renale che mi ha costretta a letto! Ti consiglio (anche se è una meta piuttosto scontata) il giardino di boboli.

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