Angoscia da compleanno

Oggi è una delle rare volte in cui avrei bisogno di un blog pieno di lettori cui chiedere consigli, una delle poche circostanze in cui la solitudine delle parole che nemmeno io rileggerò diventa pesante.

Adoro stare sola, scrivere da sola, non essere letta, non rileggermi mai. Adoro la leggerezza con cui vomito i miei pensieri tristi o sereni che siano, senza giudizi, senza filtri, senza inibizioni di nessun genere. Questo in fondo è il senso di tenere una pagina come questa, o per lo meno questo è il mio senso individuale.

Tuttavia a volte mi capita di passare in blogs dove c’è interazione tra autore e lettori e, anche se, in via generale, non è qualcosa che mi manca, ne avrei fortemente bisogno.

Il motivo è estremamente superficiale, il che conferma la mia natura essenzialmente individualista ed egocentrica, ma tra pochi, troppo pochi, giorni mia madre compie gli anni.

Non saprei di preciso quanti, ma questo non è un problema per lei, del resto suppongo che, se mai arrivassi alla sua età, preferirei io stessa che gli altri questo dato non se lo tenessero registrato né in testa né da nessun’altra parte.

Il punto critico della ricorrenza è che urge regalo e lei non è una di quelle persone che, in considerazione dello stretto legame di parentela che intercorre tra noi, si accontenterebbe di un oggetto qualsiasi, purché scelto col cuore.

Al contrario il suo materialismo genetico la porta a pretendere qualità e io con i suoi ultimi regali di natale e compleanno ho sempre sbagliato e stavolta non posso permettermi l’ennesimo disastro, anche perché poi, travolta dal senso di colpa per il mio essere una figlia degenere, correrei a comprarle qualcos’ altro, opzione che stavolta le mie devastatissime finanze non mi permettono.
Per cui è da stamattina, quando mi sono accidentalmente ricordata della ricorrenza, che mi sento parecchio inquieta nel vedere che i miei pensieri su cosa prenderle non portano da nessuna parte.

Nella mia testa compare solo la scritta “about :blank”, che credo mi porterà a vagare tra i negozi per l’intero pomeriggio.

E questo è ingiusto perché io non ho mai voluto nulla per il mio compleanno: perché festeggiare l’essere un anno più vecchia, stanca e disillusa? Un regalo per cosa? A titolo consolatorio? No grazie: mi consolo da sola: mi compro qualcosa che mi piace, a prescindere dalle ricorrenze, ed evito agli altri di penare nello spendere soldi e nel capire cosa vorrei.

Ma con mia madre i miei cardini logici saltano, perché, per l’appunto, sono i miei e non i suoi. E quindi, nonostante sia pigra al punto che, se non esiste la possibilità di fare shopping on line, starei ancora indossando i vestiti di 15 anni fa, oggi mi toccherà l’infausta sorte di andare per vetrine.

Come una nomade, senza sapere da dove partire, senza sapere quali sono i miei obiettivi e soprattutto senza avere nessuna voglia di entrare nei negozi ed intraprendere estenuanti negoziazioni con le commesse, il cui lavoro consiste nel rifilarti qualcosa che non vuoi ma su cui loro ti faranno il lavaggio del cervello per farti credere che sia esattamente ciò che tu hai sempre desiderato.

E’ il tuo inconscio che lo vuole e lei, la psichiatra travestita da professionista del commercio, è l’unica persona al mondo in grado di dargli voce e portarlo alla tua coscienza, così che ogni tua scelta diverrà giusta.

In fin dei conti potrei rapire un paio di commesse, una per mia madre, a titolo di regalo di compleanno e una per me, che di inconscio da portare alla luce ne avrei parecchio e sono certa che lei mi potrà aiutare.

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2 risposte a "Angoscia da compleanno"

  1. e stavolta interagisco io. Abbiamo un modo di dire (e dirci) le cose, molto simile. Purtroppo, non conoscendo tua madre, non so dirti quale potrebbe essere il regalo “perfetto”. Sfortunatamente, anche io sono pigro al punto da comprare vestiti (o anche tutto il resto, se proprio vogliamo) solo se costretto, quindi non saprei nemmeno dirti cosa sono le ultime cose modaiole che vanno per la maggiore. Il fatto è che i genitori ci danno, spesso, molto, e quando quella volta tanto abbiamo la possibilità di ricambiare, come per un compleanno, appunto, tanto vale fare qualcosa di grosso. Infondo, ognuno ha i suoi demoni, e le sue manie…anche tua madre ne avrà una, no?

    1. In realtà nemmeno io conosco mia madre: non al punto di sapere cosa vorrebbe. E’ grave? Probabilmente sì, ma tra noi non c’è mai stato troppo feeling, anche se riconosco l’importanza di tutto ciò che ha fatto e fa tuttora per me e le voglio un gran bene. Comunque in qualche modo sembrerebbe che io abbia risolto in modo abbastanza azzeccato. Grazie per essere intervenuto, buona giornata

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